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l'assegno di accompagnamento per i malati oncologici
1. 28 novembre 2008. _Giornata senza acquisti_
Stop ai consumi. Almeno per un giorno in tutto il mondo è la giornata
senza acquisti, ma non per protestare per l'aumento dei prezzi, ma per
fare un po' di digiuno nei consumi.
Certamente c'è chi è già costretto a ridurre i consumi, ma per molti in
occidente c'è la necessità di riflettere sullo stile di vita,
appesantito da acquisti superflusi, che causano danni alla salute e
all'ambiente, e di solidarizzare con quanti non possono comperare
neppure l'essenziale che serve per vivere.
Una giornata per dire no ad un Natale che si annuncia come un'orgia di
consumi e di sprechi, invece che come occasione di incontro, di
condivisioone e di festa.
2. Un libro consigliato
/_Un programma politico per la decrescita_ /di/ /Pallante M
Ediz. per la Decrescita Felice, 2008 (Movimento per la decrescita
felice) 268 p., br., Eur 15,00 (Lit. 29044)
Oltre all'altro suo testo /La decrescita felice/ per chi vuole conoscsre
il tema della decrescita è utile il libro di Serge Laouche, /Breve
trattato sulla decrescita serena/.
Il Movimento per la decrescita felice si propone di mettere in rete le
esperienze di persone e gruppi che hanno deciso di vivere meglio
consumando meno, di incoraggiare rapporti interpersonali fondati sul
dono e la reciprocità anziché sulla competizione e la concorrenza, di
utilizzare e favorire la diffusione delle tecnologie che riducono
l'impronta ecologica, gli sprechi energetici e la produzione di rifiuti,
di impegnarsi politicamente affinché questi obiettivi siano perseguiti
anche dalle pubbliche amministrazioni, dallo Stato e dagli organismi
internazionali. A tal fine è necessario elaborare un paradigma culturale
alternativo al sistema dei valori fondato sull'ossessione della crescita
economica illimitata che caratterizza il modo di produzione industriale.
Dall'attuale concezione di un "fare finalizzato a fare sempre di più",
il lavoro dovrà tornare a essere un "fare bene" finalizzato a rendere il
mondo più bello e ospitale per tutti i viventi.
*3. *Romano Prodi ha dato vita alla _*Fondazione per la Collaborazione tra i
Popoli*_ (Foundation for World Wide Cooperation).
Chi fosse interessato ad avere ulteriori informazioni può andare sul sito
www.fondazionepopoli.org/
Chi volesse aderire può rivolgersi a *Fondazione per la Collaborazione tra i
Popoli *VIA S. STEFANO 140 40125 BOLOGNA Italia
TEL: +39 051 227609 . FAX: +39 051 264813
fondazione@fondazionepopoli.org
2. Privatizzazione dell'acqua.
La Legge 6 agosto 2008, n. 133 di conversione del Decreto-legge Tremonti n. 112
all'art. 23 bis stabilisce, fra l'altro, che:
"Il conferimento della gestione dei servizi
pubblici locali avviene, in via ordinaria, a favore di imprenditori o di società
in qualunque forma costituite individuati mediante procedure competitive ad
evidenza pubblica..."
Ciò significa la privatizzazione
dell'acqua che da bene pubblico, diritto fondamentale dei cittadini, diventa un
affare privato soggetto alle leggi del mercato e del profitto. E' importante che
ognuno di noi sostenga tutti i movimenti che si battono perché l'acqua resti un
bene pubblico.
3. Volume consigliato
Guido Barbujani e Pietro Cheli, Sono razzista, ma sto cercando si smettere.
Laterza, ¤ 10.
“Per secoli ci siamo sforzati di trovare invano le razze umane; oggi abbiamo
finalmente capito che nell’uomo le razze non esistono, nel senso che non sono
riconoscibili con i metodi della scienza. Se non ci sono razze non c’è nemmeno
una vera possibilità di razzismo: il razzismo residuo è semplicemente un
prodotto dell’ignoranza, e un po’ alla volta sparirà anche quello”. Siamo tutti
razzisti. E lo siamo per ragioni che riguardano la nostra stessa natura di
esseri umani. Ragioni cognitive ed istintive, legate per esempio al fatto che
abbiamo bisogno di capire istintivamente se possiamo fidarci di una persona che
vediamo per la prima volta. E allora mettiamo in moto meccanismi istintivi –
fallaci, ma non per questo meno sistematici – che ci spingono ad incasellare gli
altri dentro categorie arbitrarie.
Se dunque davvero vogliamo smettere, dobbiamo capire meglio le ragioni che
spingono anche i migliori di noi a dire, fare, pensare o subire la nostra dose
di razzismo quotidiano. Magari ragionando come i Bribri, una popolazione del
Costa Rica secondo la quale “esistono due razze: i bribri e gli Na”. Bribri
significa “uomini”, e sono loro, Na sono tutti gli altri. E vi sembra un caso
che Na significa anche “cacca”?