Buona Politica

                                                                                                        Bozza di indirizzo progettuale

 Il governo giallo-verde, Cinquestelle – Lega, ha cambiato il quadro politico italiano facendo diventare, per il momento, maggioritaria una impostazione politica
che marginalizza le culture popolari, cattolico-democratica, socialista e comunista, che sono state l’asse portante della democrazia italiana dal dopoguerra
fino agli anni ’90 del secolo scorso. E che hanno continuato a governare anche dopo, con una ricomposizione a destra attorno a Forza Italia della parte
conservatrice della Dc e dei partiti laici minori, e a sinistra attorno al Pd e alla sua fase preparatoria del Partito popolare, dell’Asinello e della Margherita.

Serve poco dilungarsi a descrivere le responsabilità del Renzismo nell’avere favorito la desertificazione della sinistra, e delle sue radici storiche, inseguendo
il miraggio di una forza di centro, su un modello gollista o neo-democristiano, che doveva condurre il Pd ad essere l’erede delle calante Forza Italia e
insieme della parte più moderata del centro-sinistra.

Oggi, di fronte all’ondata dei neo-razzisti della lega, e dei parvenu pentastellati la responsabilità di riprendere un cammino delle forze popolari sta tutta
in chi non si rassegna alla cancellazione delle realtà fondanti la nostra democrazia, dei principi sanciti dalla Costituzione. Dipende anche da noi impedire
che vengano tagliate le radici storiche della democrazia italiana, le culture politiche che hanno ricostruito l’Italia dopo la barbarie nazi-fascista e l’hanno
posta all’avanguardia, in Europa e nel mondo, nella tutela dei diritti e nella costruzione dello stato sociale.

Riteniamo che, se è necessario essere capaci di innovazione, anche in campo politico, sia altrettanto indispensabile essere coerenti con la nostra identità.

Non ci è chiaro oggi come si possa intervenire sul piano politico per contribuire ad una alternativa all’attuale irresponsabilità populista e sovranista
che ci governa, ma vogliamo essere attenti a tutto ciò che si muove, alimentando la rete dei democratici laici e cattolici.

Oggi c’è l’urgenza delle elezioni europee, di impedire che dall’Italia parta una valanga di voti antieuropeista, filoputiniana e trampiana.
Noi saremo sostenitori di chi opera per rafforzare il fronte democratico e sprezzanti verso chi introduce elementi di divisione per motivi personali o di piccolo gruppo.

 

Ci proponiamo come elemento catalizzatore, che valorizzi e potenzi la rete di quanti si impegnano, a livello culturale e sul piano politico, per una alternativa
all’attuale clima sociale incattivito e agli agitatori della paura e dell’odio. Di fronte a chi rispolvera il richiamo della nazione, del “prima gli italiani”,
noi osiamo affermare i diritti di tutti gli esseri umani, l’ideale di una fraternità universale, da costruire ogni giorno con realismo e con impegno coerente.

 Veneto, 2 gennaio 2019

Alberto, Antonio, Giancarlo, Giorgio, Paola