Farmaci                                                                                      

 

L'eliminazione di diverse categorie di farmaci tra quelli forniti dal Servizio sanitario nazionale, per risparmiare sulla spesa farmaceutica, è per molti versi un bluff. Molti dei farmaci tagliati costando poco già erano acquistati senza ricetta mutualistica. Il guaio è invece che vengono eliminate, ad esempio, tutte le vitamine, quando si sa che insieme con gli antibiotici vanno assunte delle vitamine. Rimangono infine nel prontuario, e questo è un problema che non si vuol affrontare, i "doppioni" il cui costo differenziato è tutto da dimostrare e soprattutto non viene fatto un reale controllo dell'uso di farmaci, che porti ad una riduzione di un abuso e di uno spreco dannoso alla salute e purtroppo ancora molto diffuso.

 

I FARMACI IN ITALIA COSTANO IL DOPPIO CHE IN FRANCIA

 

Questo è quanto emerge da una indagine del Movimento Consumatori. Facciamo qualche esempio (ripreso da Rocca 15.10.92 pp. 24-26):

Farmaci antiipertensivi. Il mercato è grandissimo perché circa il 10% della popolazione adulta è ipertesa. La terapia è continua anche per anni. Il MC ha preso in esame il settore degli Ace-inibitori che è il gruppo più usato in Italia e in questo gruppo ha scelto i tre farmaci di più largo uso: il Ramipril, venduto in Italia come Triatec Francia costa meno della metà, il Lisinopril, che in Italia si chiama Zestril, costa quasi la metà, il Quinapril, in Italia Acequin in Francia Korec e costa quasi un terzo! La pravastatina si chiama in Italia Selectin in Francia Elisor e costa la metà.

Ogni commento ci sembra superfluo!!