Indetta dal nuovo Coordinamento italiano dei Centri per i diritti del cittadino (CO.DI.CI), di è svolta di fronte al Parlamento in piazza Montecitorio l'11 Ottobre 1992 una

 

MANIFESTAZIONE CONTRO LA MANOVRA FINANZIARIA
CHE CANCELLA LO STATO SOCIALE E GARANTISCE IL SERVIZIO SANITARIO GRATUITO SOLO AGLI EVASORI FISCALI

 

Erano presenti rappresentanze di decine di Centri per i diritti del malato e per il diritto alla salute, di Associazioni e Movimenti per i diritti del cittadino di tutta Italia che hanno aderito alla manifestazione. Hanno illustrato i motivi della manifestazione, fra gli altri,  Ivano Giacomelli del Centro per i diritti del cittadino di Roma, Maria Chighine della Confederazione dei centri liguri per la tutela dei diritti del malato, Antonio Giolo per l'Associazione veneta "Centro per i diritti del malato e per il diritto alla salute", Mariella Gentile dell'Associazione federativa della Lombardia "Centro per i diritti del cittadino", Carlo Hanau, del Coordinamento italiano del volontariato, Luciano Giusti del Coordinamento ligure per l'ospedalizzazione domiciliare.

A nostro avviso i provvedimenti governativi sono iniqui ed inefficaci perché:

- stravolgono i diritti sociali sanciti dalla Costituzione;

- smantellano lo stato sociale e la solidarietà familiare;

- gli evasori continueranno ad evadere le tasse avendo in più la sanità gratis, mentre per milioni di cittadini onesti si abolisce il diritto all'assistenza sanitaria;

- non vengono colpiti i reali meccanismi di spreco della spesa pubblica;

- pretendono di deospedalizzare i lungodegenti senza aver creato le alternative necessarie (Residenze Sanitarie Assistenziali, Assistenza a domicilio, ecc.)

Noi proponiamo invece che:

 

- la spesa sanitaria sia programmata e razionalizzata e non ridotta poiché è inferiore a quella degli altri paesi industrializzati;

- venga incentivata la prevenzione la quale consente una migliore qualità della vita, riduce la invalidità e fa spendere meno;

- si escludano dal prontuario farmaceutico i farmaci inutili;

- siano tutelati i diritti ai veri invalidi, e aboliti i privilegi ai falsi invalidi;

- sia praticata ed applicata la trasparenza nella gestione degli enti pubblici;

- le strutture vengano utilizzate al massimo della loro efficacia(per evitare la lievitazione dei costi, il ricorso al convenzionamento, disagi ai cittadini.