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Convegno a Cervia

"ANZIANI MALATI: che fare ?"

di Paola Poli

 

Nei giorni 29/30 ottobre 94, si e' tenuto a Cervia presso l'Hotel  Lungomare, un seminario di studio

organizzato da CO.DI.CI., in collaborazione con l'A.D.A.(Associazione per la Difesa degli Anziani),

sul tema "Anziani malati: che fare?". Ai lavori ha partecipato una consistente rappresentanza di Volontari

delle due Associazioni, provenienti dalle diverse regioni.

 

Presentiamo alcune indicazioni emerse nel convegno, rinviando agli atti che riporteranno i vari interventi in modo completo. In apertura il segretario nazionale ha sottolineato l'importanza di  approfondire le tematiche inerenti gli anziani non autosufficienti, i malati terminali, i malati di AIDS, i malati di sclerosi multipla e tutti i malati cronici. L'obbiettivo del corso e' stato quello di formare un certo numero di volontari, che gia' operano a livello territoriale con sensi­bilita' e competenza per la difesa dei diritti dei cittadini, a trattare  problematiche specifiche dei malati non autosufficien­ti, attivando anche adeguate forme di tutela.

La dottoressa Graziana Delpierrre dell' ADA ha relazionato sul  Progetto obiettivo "tutela della salute degli anziani", presenta­to dal Governo e varato da Camera e Senato il 30/1/92 con una risoluzione che prevede l'attivazione di: -Unità Valutativa Geriatrica, che è un mezzo per  realizzare l'integrazione tra servizi sociali e sanitari, tra medicina di base e specialistica. -Ospedalizzazione a domicilio, una nuova forma assistenziale raccomandata dal Consiglio d'Europa, che consiste nel trattare a casa persone bisognose di ricovero ospedaliero, o nel dimettere persone spedalizzate, per un proseguimento di cure a domicilio, sotto la responsabilita' assistenziale diretta del Presidio ospedaliero. - Residenze Sanitarie Assistenziali, che sono strutture proprie del Servizio Sanitario Nazionale, extra ospedaliere, e costituiscono una forma di risposta alle situazioni di bisogno sanitario di anziani che non possono essere assistiti a domicilio.

 

Il Prof. Carlo Hanau ha iniziato premettendo che la vecchiaia non e' una malattia ma che i rischi di malattie cronico vegetative aumentano col crescere dell'eta'; gli anziani allettati passan­o dal 1% a 70-74 anni al 9% oltre gli 80 anni.

Se si pensa che oggi solo l'8% di chi ha bisogno riceve riabilitazione in tempo utile, il 42% in tempo non utile e il 50% non riceve alcuna prestazione, si ha un idea di quanto sia folle, anche per chi vuole risparmiare, questa logica che ingenera altissimi costi di ospedalizzazione e costi sociali.

La risposta che oggi offriamo e' l'ospedale per acuti e l'ospeda­le riabilitativo (lungodegenze).

Le RSA contano soltanto 2000 posti su 140.000 previsti

Il Prof. Antonio Giolo ha parlato del ruolo del volontariato e delle forze sociali nelle strategie per la difesa e la esigibili­ta' dei diritti. Lo Stato ha dimostrato di non poter inter­venire ovunque ed il privato non interviene dove c'e' bisogno, ma dove c'e' profitto. Il volontariato e' un protagonista politico che può dare un grande contributo, soprattutto se non punta solo sulla quantità, ma sulla preparazione, sulla qualità degli interventi, sulla capacità di incidere nell'informazione.

 

Paolo Cozzi Lepri ha parlato dell'esperienza del CODICI,

La stampa, ha affermato Paolo Cozzi, ha grosse responsabilita'  nell'aver creato nell'opinione pubblica,

attraverso scoop, l'idea che i malati anziani vengano scaricati dai familiari e parcheggiati negli ospedali

soprattutto nel periodo estivo.  Soprattutto chi ha vissuto o sta vivendo questa esperienza puo' testimoniare

quanto sia difficile assiste­re a domicilio un malato cronico, senza adeguati supporti medici e infermieristici.

 L'ospedale cronicizza perche' non cura l'aspetto riabilitativo e pertanto, dopo una dimissione ospedaliera,

i familiari si trovano nell'impossibilta' di far fronte a situazione di cronicità. Inizia allora il triste percorso di

cercare una sistemazione. Esistono degli strumenti giuridici di tutela  per impedire il sistema delle dimissioni

selvagge

Si sono svolti poi lavori di gruppo sulle relazioni e il dibattito generale.

 

Gli atti completi del convegno saranno pubblicati in un prossimo numero speciale di DES.

 

 

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