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QUELLO CHE PENSA LA GENTE DEL  MEDICO DI FAMIGLIA

 

L'Osservatorio Farmaci e Salute è nato in Lombardia dalla necessità del Movimento Consumatori, del CO.DI.CI e di farmacologi, medici, farmacisti, legali, economisti, esperti della comunicazione, di dar vita ad una organizzazione che potesse, indipendentemente da vincoli accademici o burocratici, far riflettere sullo stato della farmacologia e della salute nel nostro Paese.

Oltre ad iniziare attività di verifica, studio e ricerca, l'O.F.S. si prefigge di tentare di mutare il quadro della formazione-informazione medico-paziente.

In quest'ottica abbiamo intrapreso, iniziando nell'ambito del Comune di Milano, uno studio atto a comprendere se e quanto sia soddisfacente il rapporto medico-paziente. A tal uopo abbiamo utilizzato un questionario, identico a quello utilizzato dall'I.N.C. (Institut National de la Consommation)  che, previa loro adesione, è stato tradotto e solo parzialmente modificato.

Ciò in modo da poter confrontare, seppur  con realtà sanitarie differenti tra i due Paesi, quanto "pesi" la figura del medico curante in una società in profonda evoluzione culturale.

L'indagine è stata resa possibile grazie al contributo dell'Associazione Titolari Farmacie della Lombardia.

 

Totale campione testato: 83O

 

Il campione è in maggioranza costituito da donne, da soggetti di età compresa tra i 4O e i 6O anni, pensionati e con titolo di studio di scuola media superiore. Il 2O% circa ha dichiarato di avere una malattia cronica, mentre il 6O% circa si ritiene in buono stato di salute.

Dalla semplice osservazione dei dati, illustrati dai grafici relativi alle domande, emerge una generale soddisfazione sul tipo di rapporto instaurato col proprio medico di famiglia, soprattutto perché gli si può parlare liberamente e perché è un medico preparato.

I soggetti testati non amano cambiare medico, perché pensano che sia importante che il medico conosca bene il loro stato di salute, al pari di un buon rapporto umano.

Ad oggi, l'unica considerazione deducibile dall'analisi dei risultati è che il paziente ha un comportamento attivo nella gestione della propria salute: vuole essere ascoltato, vuole sapere che cos'ha e - come è possibile notare dalla piccolissima percentuale di risposte a riguardo - non pretende di essere guarito rapidamente, ma di essere curato.

In ultimo una buona parte di soggetti testati ha dichiarato che la scelta o il cambio del medico non è cosa facile.

Alla domanda 4 corrispondono due grafici. Uno di essi è relativo ai dati di coloro che sono poco o per nulla soddisfatti del rapporto col proprio medico. Il dato curioso è che circa la metà di loro tornerà a consultare questo medico, anche se cercherà il parere di un altro.

                             a cura di  C.Boselli, P.Golemmo, P.Vetri

 

 

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