diritti  e  solidarietà

DeS telematico

ORGANO UFFICIALE

N° 13

In questo numero:
nominati i nuovi direttori generali
| alta val camonica | padova, quale sviluppo?
programmi per la scuola
| sedi per le associazioni di volontariato

 

CONFEDERAZIONE DEI CENTRI LIGURI PER LA TUTELA DEI DIRITTI DEL MALATO

DOSSIER SULLE CARENZE DELLA SANITÀ

 In una conferenza stampa Maria Chighine, presidente della Confederazione dei Centri liguri per la tutela dei diritti del malato, ha presentato i risultati di una indagine fatta negli ospedali della regione, con la compilazione di oltre tremila questionari. I dati dell'inchiesta sono stati inviati all'Assessore regionale alla Sanità, perché prenda i provvedimenti opportuni.

Molte le disfunzioni segnalate. Le Rianimazioni risultano intasate, mentre si allungano le liste di attesa dei pazienti da operare. Anche se sono valutate l'assistenza infermieristica e la professionalità medica si lamenta lo scarso rapporto umano medico-paziente e l'insufficiente informazione al malato sul decorso della malattia e sui programmi di terapia.

Dai questionari si nota la tendenza a dimettere i malati terminali senza chiedere il parere preventivo loro o dei parenti, nonostante la legge regionale 27 e il piano sanitario regionale prevedano il consenso per le dimissioni. Sempre per i malati terminali viene segnalato il divieto ai parenti di assistere il proprio congiunto. Le tariffe per l'assistenza notturna arrivano a lire 160 e non sono regolamentate, ci sono diversi giorni di attesa per la diagnostica, carenza di igiene, cattivo funzionamento dei campanelli accanto ai letti. Assurdi sono poi gli orari in cui vengono serviti i pasti, perché sfasati rispetto a quelli delle famiglie.


NOMINATI I NUOVI DIRETTORI GENERALI 

Entra nel vivo la riforma delle Usl, sono state ridotte di numero e, spesso con fenomeni di lottizzazione sono stati nominati i direttori generali. Sono essi una delle novità della riforma, perché avranno il compito di tenere i bilanci in pareggio, come in una società privata, avendo autonomia di gestione e potendo assumere a contratto privato. Si avranno inoltre tariffe a prestazione, per cui gli ospedali e le Usl non saranno rimborsati in base alla spesa per i ricoveri, ma in base ai servizi effettuati con cifre stabilite a forfait; il Ministero ha stabilito una tabella-guida per le regioni, che sono libere di determinare il proprio tariffario (ad es. per un trapianto di cuore 62 milioni, per un by pass coronarico 30 milioni, per tonsille e adenoidi da 1 milione e mezzo a due milioni, per un parto cesareo da 4 milioni e mezzo a 6 e mezzo).

Tutto bene?  Ritorneremo sull'argomento, osservando gli effetti che la riforma produrrà, però già ora non possiamo nascondere il rischio che si abbia una gestione solo tecnica, attenta puramente ai bilanci e che trascura i bisogni di sanità dei cittadini. Soprattutto se questi non sono adeguatamente rappresentati da movimenti come il nostro o da una politica rinnovata, che non ripercorra la strada della lottizzazione


CENTRO DEI DIRITTI DEL CITTADINO

ALTA VALLE CAMONICA: SALUTE, AMBIENTE E DIRITTI

 Ad Aprica il 28 gennaio si è svolto un convegno su ambiente, sanità locale e Legge 241, sulla trasparenza amministrativa. All'incontro, organizzato dal comprensorio Alta Valle Camonica del Centro per i diritti del Cittadino presieduto da Pietro Rizzi, hanno partecipato il presidente della Corte d'Appello di Brescia, dott. Salvatore Macca, il senatore Luciano Garatti, il prof. Gianni Minelli, il dott. Alberto Mazzi, radiologo dell'Ospedale di Edolo e Ivano Giacomelli, segretario nazionale del CO.DI.CI., Dott. Anna Orrù, del direttivo regionale CO.DI.CI..

il dott. Macca ha sottolineato la necessità di una educazione dei giovani al rispetto dei diritti degli altri, mentre il sen. Garatti ha ricordato come molte disposizioni della 241/90 non siano state ancora recepite dalle amministrazioni locali - degli ottomila comuni che ci sono in Italia ben 6.983 non hanno ancora inviato all'apposita commissione istituita dalla Presidenza del Consiglio il regolamento attuativo-.

Il dott. Minelli, parlando di ambiente ha detto che la vicina Svizzera ha leggi più chiare e meno complicate delle nostre. Il dott. Mazzi ha invece lamentato il rischio che l'ospedale di Edolo sia costretto a chiudere, non per carenza di risorse ma per responsabilità degli amministratori. 


PADOVA  QUALE SVILUPPO ? 
UNO SCENARIO PER IL TERZO MILLENNIO

Il Centro per i Diritti del Cittadino di Padova ha organizzato il 3 febbraio ‘95 una assemblea pubblica sul tema del modello di sviluppo. Nel corso dell'incontro il prof. Felice Vian ha presentato i risultati di un'indagine sulla qualità della vita nella zona Nord di Padova, che ha messo in rilievo come è forte la richiesta di un ambiente più vivibile e di servizi più efficienti e umanizzati. Sono intervenuti poi il sociologo dott. Andrea Colasio che ha parlato di "Appartenenza e partecipazione", presentando i dati su un'indagine sul Federalismo nel Veneto da cui risulta una grande domanda da parte dei cittadini di uno stato federale, e ha analizzato la crisi della partecipazione attraverso i partiti tradizionali e l'esigenza di nuove forme partecipative.

Antonio Giolo ha parlato sul tema "Felicità e politica", mettendo in guardia verso qualunque politica pretenda di realizzare la felicità dell'uomo, e sostenendo l'esigenza che si superi una visione ristretta della politica; spesso ci si è basati infatti su un'immagine riduttiva, economicistica della vita umana, mentre siamo in presenza di una domanda di una politica che miri al bene comune, e che sia basata su una socialità meno individualistica. Il dott. Giovanni Sarpellon, intervenendo su "Solidarietà e sviluppo", ha evidenziato l'esigenza di interpretare il concetto di solidarietà come diritti dell'uomo, perché solo con la realizzazione dei diritti dell'uomo, soprattutto di chi è più in difficoltà, si può costruire una società solidale.     


I PROGRAMMI PER LA SCUOLA DEL MINISTRO LOMBARDI 

Come riportato dall'ultimo numero di DeS, il dott. Giancarlo Lombardi, ora Ministro della Pubblica Istruzione, ha tenuto ad Adria una conferenza dal titolo "Scuola: bocciata o promossa?", organizzata dal Centro Studi "A. Baggio".

La sua risposta al quesito è stata interlocutoria, perché ha affermato che i problemi che la riguardano sono complessi. C'è la necessità però che l'opinione pubblica attribuisca ai temi della formazione la stessa importanza che viene riservata ai problemi del risanamento della finanza pubblica. Ha sottolineato con forza la necessità che venga elevata la qualità della scuola di massa, sia attraverso l'innalzamento dell'obbligo (in Italia solo il 6% della popolazione tra i 24 e i 64 anni ha livelli di istruzione post diploma, contro il 15% della Francia, il 22 % della Germania e il 36 % degli Stati Uniti), sia attraverso l'aggiornamento degli insegnanti. 

E' la stessa produzione a richiedere sempre più intelligenza e creatività, siamo passati infatti da fabbriche "labour intensive" a fabbriche "brain intensive"; e questo vale per le grandi fabbriche come per le piccole, come dimostra una ricerca fatta nel Veneto. Vista anche la sua esperienza imprenditoriale, ha sviluppato il tema del collegamento fra scuola e mondo del lavoro.


SEDI PER ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO

Il sen. Patrizio Petrucci ha rivolto al Ministro per gli affari Sociali una interrogazione per sapere come vada interpretata la norma della legge finanziaria '93 che stabilisce di fornire sedi ad associazioni di dipendenti previa corresponsione di un canone determinato da valori di mercato. Perché se questa disposizione valesse anche per le associazioni di volontariato tale norma sarebbe paradossale, perché lo Stato da un lato con la legge 266/91 riconosce e promuove il volontariato, dall'altro con questa norma ne pregiudica l'esistenza e l'attività. La regione Veneto, da parte sua,  in data 14 dic. 1994  ha stabilito che la norma suddetta non si applica alle associazioni di volontariato che sono regolate da apposite convenzioni sulla base di leggi regionali.

 

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editoriale

PERCHE' CODICI NEWS 
ABBIAMO FATTO 13!

Molti di noi non ci credevano che avremmo fatto 13, che saremmo arrivati a fare 13 numeri del giornale. Siamo nati come una scommessa, visto che siamo partiti senza soldi, senza abbonati, senza sponsors. Possiamo dire che qualche risultato l'abbiamo raggiunto! Abbiamo oggi alcune centinaia di abbonati, lettori "qualificati", distribuiti in 15 regioni italiane e anche all'estero. Abbiamo allacciato una serie di rapporti di interscambio con numerose riviste specializzate nella trattazione di temi sociali. Siamo diventati un punto di riferimento per tanti volontari che trovano in Des informazioni, notizie, idee, stimoli nuovi, incoraggiamento.

Però così non possiamo continuare! I costi ci stanno strozzando, mentre gli abbonati, giustamente, si lamentano di un giornale che arriva con troppo ritardo, a cadenze troppo rade.

Ci è stato di aiuto il sostegno della segreteria nazionale del CODICI e di qualche realtà regionale, però se continua l'attuale sproporzione fra costi e abbonamenti prima o poi saremmo costretti a chiudere! Sarebbe un peccato proprio ora che il giornale ha trovato un suo ruolo preciso, che lo distingue da tutti gli altri, quello di trattare, i diritti del malato con l'ottica del cittadino.

Ecco perché abbiamo deciso di fare dei supplementi semplici e agili di informazione,  che chiameremo CODICI-news, che potranno uscire con maggiore frequenza, in modo da rafforzare il rapporto con i nostri abbonati, cadenzati con i numeri normali di Des, Diritti e Solidarietà. Siamo costretti inoltre a tagliare l'invio gratuito del giornale a enti, realtà sanitarie, singoli lettori non abbonati. L'abbiamo minacciato più volte, ora l'abbiamo messo in pratica.

Se i lettori ci sosteranno con l'abbonamento, il sostegno, l'invio di notizie, potremo diventare da impresa temeraria a punto di riferimento stabile per tutti i cittadini che lottano per i loro diritti, perché vogliono realizzare concretamente una società più umana, più solidale.  

E quindi via a CODICI-NEWS, contenitore di informazioni, idee-spot, appuntamenti, provocazioni per la vostra intelligenza e la vostra sensibilità.