Movimento dei Cittadini - Diritti e Solidarietà - DeS 14

Convegno di Terracina (interventi)

Caterina Di Viggiano (segretario CO.DI.CI. Lazio)
Eugenio Sinesio (componente direttivo nazionale ematologi)
Dott. Gianni Spasiano (presidente CO.DI.CI Campania)
Dott. Luca Siniscalchi (legale CO.DI.CI. Campania)
Dott. Armando Pannone(Prefettura di Napoli )
Umberto Saleri (dir. nazionale CGIL)


Il diritto negato indicatore della criminalità 

La criminalità organizzata è determinata da un comportamento programmato e finalizzato a procurare vantaggi ad un gruppo di persone a danno di altre.

L'indicatore è quell'evento sentinella che ci avverte di una determinata situazione in atto.

L'attività all'interno di CO.DI.CI. ci ha permesso di percepire che, quando la negazione di un diritto da parte della pubblica amministrazione è ricorrente e insuperabile attraverso le procedure ordinarie, molto spesso si è di fronte a obiettivi distanti dagli interessi del cittadino e della P.A. stessa.

La negazione sistematica di un diritto deve essere il campanello d'allarme di una situazione subdola. Organizzata ad arte per spingere il cittadino a rivolgersi altrove, o ad accettare condizioni lesive del diritto stesso, spesso anche della sua dignità. Questa affermazione, apparentemente semplicistica, è il frutto di una serie di esperienze che, nell'attività del CO.DI.CI, ci ha portoto a considerare "evento sentinella" , soprattutto, quando la negazione del diritto è costante e, il suo percorso, segue determinati binari. Le indagini perseguite con testarda determinazione ci hanno sempre dato ragione.

Quando il vecchietto viene "Deportato" senza il suo consenso o della famiglia , in cliniche lontane dal luogo di residenza (sempre le stesse). oppure alcuni ospedali pubblici hanno sempre le apparecchiature fuori uso e i pazienti vengono dirottati in strutture private (sempre le stesse), quando alcuni esami clinici vengono dati, in convenzione,  agevolando sempre gli stessi laboratori privati, quando per essere ricoverati bisogna sempre "passare" attraverso lo studio di uno o più primari; quando il bisogno di salute è utilizzato per costruire percorsi finalizzati a spremere denaro all'inconsapevole e volutamente maleinformato cittadino, possiamo permetterci di parlare di organizzazione criminale.

La negazione del diritto trova conferma di indicatore di criminalità, quando si attenta la sua stessa tutela. Quando il singolo cittadino e le associazioni di volontariato che operano in difesa dei più deboli, per correggere o reprimere le violazioni, si rivolgono agli organi superiori, ottenendo risposte evasive, negligenti o , come accade spesso, le istanze vengono totalmente ignorate, noi ravvisiamo "l'accordo" che ci da la libertà di intravvedere l'esistenza di un'associazione per delinquere. Quando "il patto" si estende fino a determinare condizionamenti istituzionali che lambiscono la Magistratura, secondo noi, siamo di fronte a fatti ascrivibili alla "criminalità organizzata". Mafia, Camorra e altre organizzazioni similari, sono organizzazioni di tipo militare, caratterizzate dall'uso delle armi e si differenziano da quelle che noi abbiamo individuato e che possono essere definite "In doppiopetto". La camorra o mafia in doppiopetto si differenzia da quella di tipo militare per gli strumenti di coercizione utilizzati. Infatti, la discrezionalità e le omissioni sostenute da tacite connivenze, hanno sostituito le procedure amministrative; e la trasparenza degli atti è fortemente intorbidita dall'omertà o dalla faziosità. Tutto ciò in barba al nostro ordinamento che considera Crimine ogni comportamento che produca situazioni specificatamente vietate dalla legge; la cui sanzione è l'irrogazione di una pena che comporta la limitazione della libertà personale. 

Caterina Di Viggiano (segretario CO.DI.CI. Lazio)


Criminalità e Massoneria: P 2 e Sanità

- Il ruolo europeo di Poggiolini nell'ambito degli emoderivati

- Gestione dei contributi pensionistici dei medici del piduista Ferruccio De Lorenzo: spese faraoniche per gli "Amici dell'Hotel Raphael" di Roma. Appalti edilizi, il caso Ligresti.

 - Dai farmaci alle acque minerali,  dagli spot pubblicitari ai casi Vittoria e Rondanelli, un unico filo conduttore: Logge Massoniche coperte.

 Eugenio Sinesio (componente direttivo nazionale ematologi)


Volontari in terra di Camorra

 L'impegno di un volontario, che voglia rimuovere le cause dell'emarginazione, al sud, è più difficile che altrove a causa della presenza di poteri criminali che, sottraendo vaste aree del territorio al controllo di legalità dello stato, minacciano lo sviluppo produttivo ed economico.

Questa minaccia è la conseguenza delle scelte imprenditoriali operate dalla criminalità e finalizzate al riciclaggio di enormi profitti derivanti dal commercio della droga.

In questa nuova veste, la camorra cessa di essere una subalterna forza antistatale e antisociale, e diventa un'organizzazione integrata alle istituzioni e alla comunità; portando effetti devastanti a livello politico, economico, sociale e culturale. Di fronte ad un'emergenza così preoccupante, ci si chiede quale possa essere il ruolo del volontariato e quale il suo specifico contributo. La risposta è soltanto una: è necessario un forte recupero di autonomia nei confronti delle Istituzioni; dalle quali occorre pretendere efficienza e trasparenza. E un'efficiente e autorevole organizzazione di coordinamento fra le varie associazioni, oggi slegate e rinchiuse in una specie di "splendido isolamento", tanto che, sugli stessi problemi, spesso assumono comportamenti discordanti, quasi concorrenziali. Soprattutto, proprio dal volontariato, deve partire l' impegno più forte e determinato nella difesa delle fascie sociali e dei singoli cittadini più esposti al ricatto della malavita organizzata (bambini, giovani, extracomunitari).

Dott. Gianni Spasiano (presidente CO.DI.CI Campania)


Ecologia e Camorra

 Nell'ultimo congresso dell'ONU sulla criminalità, svoltosi al Cairo, si è parlato di criminalità ambientale. Particolare interesse ha suscitato il fenomeno definito "Ecomafia". A questo proposito sono emersi dati sconcertanti su un nuovo business ideato dalla Camorra: lo smaltimento dei rifiuti. Un'attività in grado di modificare le caratteristiche geografiche e l'orografia di interi territori.

Soltanto con le norme antimafia entrate in vigore nel 1982, con la legge 646, 726 e 936, con i successivi interventi correttivi in materia, è stata finalmente recepita dal legislatore una nozione criminale consona alla realtà del fenomeno malavitoso in esame. Innanzitutto è stata precisata una fattispecie tipica ed autonoma di reato contenuta nell'articolo 416 bis del codice penale, con il quale si punisce la semplice adesione al sodalizio criminale di stampo mafioso o analogo. Intervenendo così a reprimere non solo il criminale tipico ma anche figure diverse che possiamo, in qualche modo riassumere nella figura dell'imprenditore mafioso.

La creazione di istituzioni, come l'Alto Commissariato alla mafia o la DEA, specializzate nelle attività di controllo, di coordinamento e di prevenzione verso la particolare criminalità di estrazione mafiosa, hanno saputo dare risposte anche energiche alle minacce portate dal nostro nemico. Tuttavia le attuali norme penali, in tema di reati ambientali, per la loro incompletezza e per la leggerezza delle pene previste, spesso solo di natura pecuniaria, vanno sicuramente riviste in una nuova prospettazione che tenga conto che, da reprimere ci sono intere organizzazioni criminali, non più il singolo e isolato scellerato o irresponsabile.

Occorre perciò individuare precise responsabilità penali; al fine di punire efficacemente tanto i soggetti imprenditori e non, coinvolti direttamente nel mercato illegale dell'ecomafia, che coloro che, pur ricoprendo ruoli istituzionali e esercitando funzioni connesse alla lotta dei fenomeni indicati, si dimostrano, eufemisticamente, quantomeno indifferenti.

Dott. Luca Siniscalchi (legale CO.DI.CI. Campania)


Il  Controllo degli Appalti

Prevenzione  della criminalità nei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione                

La prevenzione dei reati amministrativi, più gravi e attuali, passa attraverso l'adozione di misure tese da un lato alla trasparenza del rapporto con il bacino di utenza e dall'altro al controllo delle procedure stesse. In sintesi, un efficiente servizio di informazione, accessibile a tutti, può eliminare l'insorgere di equivoche mediazioni e ridurre gli spazi d'intervento illegali dei cosiddetti "colletti bianchi".  Un tipo di criminalità che avvelena molti settori della Pubblica Amministrazione, in corrispondenza dell'esercizio di fondamentali diritti del cittadino (Concessioni edilizie, appalti pubblici, certificazioni e così via). Il potenziamento delle strutture della pubblica Amministazione per combattere infiltrazioni delinquenziali organizzate, si ottiene dunque attivando controlli periodici e mirati.  A questo scopo è fondamentale la collaborazione degli utenti; attraverso segnalazioni singole, meglio ancora, provenienti da Comitati o Organizzazioni Civiche. Ciò al fine di riaffermare lo spirito di servizio della Pubblica Amministrazione.

Dott. Armando Pannone(Prefettura di Napoli )


Extracomunitari e Camorra

L'equazione immignati-delinquenti è da sfatare.

- Il fenomeno dal punto di vista quantitativo è nella norma.
- Gli immigrati sono più vittime che attori della criminalità.
- La matrice della devianza è l'emarginazione cui sono costretti.

Un valido schermo al razzismo e alla criminalità è la codifica e la tutela dei diritti e dei doveri degli immigrati.

 PROSPETTIVE:

 1) E' fondamentale una valida politica di inclusione degli immigrati nella vita sociale; essa rappresenta la garanzia contro la criminalità.

2) L'inserimento nel mondo economico permette loro di uscire dal lavoro sommerso. E' quindi fondamentale il permesso di lavoro.

3) L'inserimento scolastico dei minori.

4) La concessione del voto attivo e passivo nelle elezioni amministrative: permette la loro la loro partecipazione alla vita politica e sociale.

 Fonti utilizzate:

a) Relazione sull'attività e sui risultati conseguiti nel secondo semestre '94 dalla DIA

   (direzione investigativa antimafia)

b) Ricerca della CGIL  Emilia e Romagna

c) Ricerca in corso promossa dalla regione Campania

 
Umberto Saleri (dir. nazionale CGIL)