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IL DIFENSORE DEGLI STUDENTI ALL’UNIVERSITA’

 

A PADOVA E IN ALTRE QUATTRO UNIVERSITÀ. A VENEZIA E’ GARANTITO AGLI STUDENTI CHE FANNO SEGNALAZIONI L’ANONIMATO

 

La legge n. 168 del 9 maggio 1989 prevedeva che ogni ateneo si dotasse di uno statuto autonomo. Molte università devono ancora adottarlo, quella di Padova lo ha predisposto nei mesi scorsi. Un aspetto interessante dello statuto è la costituzione dell’Ufficio del difensore civico. E’ una figura voluta dagli studenti che va nella direzione di un potenziamento dei diritti dei cittadini studenti universitari.

Quali sono le funzioni del difensore civico?

Secondo l’art. 27 dello statuto: “Per meglio assicurare l’imparzialità, la tempestività e la correttezza di tutte le attività dell’Università è istituito l’Ufficio del difensore civico con il compito di intervenire per la tutela di chiunque si ritenga leso nei propri diritti o interessi da abusi, disfunzioni, carenze o ritardi imputabili a provvedimenti, atti, comportamenti anche omissivi, di organi, uffici o singoli dell’Università”.

Nel caso emergano delle inadempienze, il difensore “è tenuto ad investire della questione il Rettore e il Direttore Amministrativo per gli atti di rispettiva competenza”. “Viene eletto a scrutinio segreto e a maggioranza assoluta dagli aventi diritto del Senato Accademico” e “la designazione deve avvenire tra persone esterne all’Università che garantiscano ampie competenze giuridico-amministrative e imparzialità ed indipendenza di giudizio”.

Diverso il meccanismo di nomina previsto dallo Statuto dell’Università di Cà Foscari a Venezia, in quanto l’art. 18 prevede che il Difensore degli studenti sia “nominato dal Rettore, su designazione del Consiglio degli studenti, sentito il Senato Accademico”. Sul funzionamento a Cà Foscari si prevede che il Difensore degli studenti sia “a disposizione di questi per assisterli nell’esercizio dei loro diritti di discenti e per ricevere eventuali reclami o doglianze. Il Difensore ha diritto di compiere accertamenti e riferisce al Rettore, che in relazione al caso concreto adotta gli atti di competenza”. Gli studenti che si rivolgono al Difensore “hanno diritto all’anonimato e i loro nomi, come qualsiasi altro elemento idoneo a identificarli, sono esclusi dal diritto di accesso ai documenti amministrativi”.

Come per tutti i Difensori civici che operano nelle amministrazioni il potere è solo di indagine non di comminare sanzioni. Riteniamo però che sia comunque un passo avanti ritenere che gli studenti hanno non solo dei diritti astratti ma anche la possibilità di rivolgersi a qualcuno che ha la funzione di tutelarli.