diritti  e  solidarietà

DeS telematico

(ndr: Il CODICI è stato un passaggio del Movimento dei Cittadini)

ORGANO UFFICIALE

N° 21 

ASSEMBLEA NAZIONALE

“ESPERIENZE DI TUTELA 
E PROGRAMMI DEL CO.DI.CI.”

A S. Piero a Sieve, nel Muggello in Toscana, si è tenuta l’Assemblea nazionale del CO.DI.CI. nei giorni 1 e 2 novembre 1996.
Erano presenti delegazioni di tutte le regioni dove è presente il CO.DI.CI.
Nel corso della prima parte dell’assemblea sono state raccontate diverse esperienze di tutela, sia col racconto di casi, anche toccanti, di ingiustizie patite e di lotte intraprese, sia con la illustrazione delle modalità di intervento per la tutela dei diritti messe in atto dalle diverse regioni e dai Centri di base. In tal modo è stato possibile uno confronto sul lavoro concreto e uno scambio di preziose informazioni. La seconda parte dell’assemblea è stata invece dedicata alla presentazione dei programmi del CO.DI.CI. per il prossimo anno e alla elezione delle cariche che ha visto la conferma di Ivano Giacomelli a segretario del Coordinamento e la elezione di Anna Orrù alla presidenza della Assemblea nazionale. Alberto De Toni e Valerio Gianellini sono stati eletti vicesegretari.

 Gli atti dell'Assemblea

editoriale
atti dell'
Assemblea Nazionale

TUTTI COLPEVOLI
NESSUN COLPEVOLE

Le inchieste di Tangentopoli, i vari polveroni sollevati su Di Pietro, sulle iniziative dei magistrati, i diversi tentativi di trovare una soluzione politica alla questione, detti anche “colpi di spugna”, hanno ingenerato o rafforzato nei cittadini la convinzione di vivere in una nazione di ladri. Ed è frequente l’affermazione “sono tutti ladri”, intendendo i politici, i partiti, i dirigenti statali, ecc.

segue

esperienze di tutela
appello ai Lettori

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EDITORIALE

 TUTTI COLPEVOLI, NESSUN COLPEVOLE

 Le inchieste di Tangentopoli, i vari polveroni sollevati su Di Pietro, sulle iniziative dei magistrati, i diversi tentativi di trovare una soluzione politica alla questione, detti anche “colpi di spugna”, hanno ingenerato o rafforzato nei cittadini la convinzione di vivere in una nazione di ladri. Ed è frequente l’affermazione “sono tutti ladri”, intendendo i politici, i partiti, i dirigenti statali, ecc.

Chi dice che tutti sono ladri, a volte vuole dare sfogo alla propria esasperazione per una corruzione dilagante, ma per lo più intende dire che dato che sono tutti uguali, non c’è scelta, che non serve votare un partito o l’altro, un politico o l’altro: non c’è alternativa.

E quindi bisogna rassegnarsi alle ruberie, magari approfittandone se capita l’occasione.

E invece no, sono tanti i ladri e i disonesti anche fra la gente, fra i cittadini comuni, però c’è anche gente onesta, laboriosa, che se perdi il portafoglio ha l’orgoglio e la dignità di restituirtelo con i soldi dentro. Che, anche se si presenta l’occasione di non pagare il biglietto, di sottrarre merce, di rubacchiare, non lo fa, non ne approfitta, non si porta a casa le “cose pubbliche”. Tutti sappiamo che gente così, con senso dello stato, del bene comune c’è. A volte anche tra i dirigenti.

Sta a noi, come singoli e come CO.DI.CI., fare avanzare questa gente, sostenerla. Educare alla legalità, denunciare i ladri e gli approfittatori, piccoli e grandi, soprattutto quando sono, per professione servitori(traditori) dello stato. Creare le condizioni legislative e organizzative perché le ruberie siano scoraggiate.

Questo va ben al di là delle maggioranze di governo, è valido sempre. Ed è ciò che costruisce le fondamenta del vivere insieme, della società.


 

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  La Redazione