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I DIRITTI DEL MALATO IN EUROPA

Convegno ad Amburgo in Germania con la partecipazione della dott.ssa Anna Orrù, presidente nazionale del CO.DI.CI.

 

Si è tenuto il 29 e il 30 maggio 1997 al Palazzo dei Congressi di Amburgo, con il patrocinio della Unione Europea, un interessante convegno su tema: “Quale tutela per il malato?”.

Erano presenti delegazioni dei 12 paesi dell’UE che si sono confrontati sulle metodiche più significative di tutela dei diritti dei malati.

Invitata come unica rappresentante per l’Italia, era presente Anna Orrù presidente nazionale del CO.DI.CI., che, oltre ad esporre le leggi italiane di tutela del malato, le carte dei diritti e quelle dei servizi, ha portato l’esperienza lombarda dell’Ufficio di Pubblica Tutela.

Vivo interesse ha suscitato l’operatività di questo ufficio, che è allineato con gli strumenti più avanzati di Austria e Olanda.

E’ stata ribadita la necessità dell’indipendenza del responsabile di tale ufficio e della collaborazione di Associazioni di malati, che devono assolutamente essere sganciate dalla lobby dell’industria farmaceutica e da quella dei farmacisti.

Appena ci sarà possibile riassumere i più interessanti modelli di tutela ne faremo oggetto di approfondimento per i lettori di DES. 

 

 

LA LOMBARDIA SCEGLIE LA PRIVATIZZAZIONE

NELLA SANITA’

 

Dopo due anni di travaglio è stato approvato il piano regionale di riordino, che, di fatto, rappresenta l’attuazione più “liberista” della controriforma De Lorenzo.

Abbiamo contestato con forza, insieme ai gruppi di opposizione, alle Associazioni di volontariato, alle Organizzazioni sindacali mediche e no: senza successo.
Gli slogan murari “libero di scegliere”, “la sanità lombarda è cambiata in meglio” sono comparsi con enfasi in tutta la Lombardia.

I recenti scandali hanno dimostrato quanto pericolosa sia questa liberalizzazione, senza controllo degli accrediti. Enorme è il deficit di spesa della Regione: il “consumo” di esami e di interventi è selvaggiamente aumentato.

 

 

IN BREVE

 

COMITATI ETICI IN TUTTE LE AZIENDE SANITARIE!

 

In marzo Anna Orrù, come rappresentante del CO.DI.CI. è stata invitata ad una tavola rotonda, tenuta a Roma, all’Istituto Superiore di Sanità, dalla Federazione Nazionale dei Comitati Etici.

Si è richiesta una maggiore diffusione dei Comitati in tutte le Aziende Sanitarie e l’estensione della loro attività: si sente pressante la necessità che, oltre al controllo sulla sperimentazione, in un contesto così mutato e mutevole dal punto di vista etnico, religioso e legislativo, siano attivi nell’essere riferimento consultivo su problemi relativi alle scelte cliniche e di spesa.

 

 

LA DIFESA ISTITUZIONALE DEI DIRITTI DEI CITTADINI

Convegno a Brescia

 

A Brescia, con la partecipazione del CO.DI.CI., rappresentato da Anna Gomiero, vicepresidente regionale, e presieduto dal dr. Barbetta, difensore civico della Lombardia, si è tenuto un convegno sui Difensori Civici.

L’ampio dibattito che ne è seguito si è concluso con il riconoscimento dell’alto valore dei difensori civici e degli UPT (Uffici di pubblica tutela), come momento istituzionale indipendente per la difesa dei diritti dei cittadini.

 

 

COSTITUITO IL CO.DI.CI. A GALLARATE

 

A luglio si è costituito il CO.DI.CI. a Gallarate con Vanna Raimondo come responsabile. La sede è diventata operativa presso la “casa del volontariato” appena inaugurata e messa a disposizione dalla ASL n. 2.

 

DIRITTI SENZA FRONTIERE

UNO SPORTELLO PER GLI EXTRACOMUNITARI

 

E’ stato aperto a Milano, presso la sede regionale del CO.DI.CI della Lombardia, uno sportello in lingua araba per gli extracomunitari in difficoltà con la lingua italiana. Responsabile ne è Zaccaria, egiziano di origine, da dieci anni in Italia e accreditato come interprete presso il Tribunale di Milano.