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Il CO.DI.CI fa parte di un esperienza passata del Movimento dei Cittadini

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N° 24 

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lo Stato dei Cittadini

CO. DI.CI.  REGIONE VENETO
COME INTERVENIRE CONTRO LE DIMISSIONI SELVAGGE

IL CASO DI AGOSTINO

Il pomeriggio di venerdì 9 gennaio 1998 vengo contatto dalla sorella di Agostino Q., che con grande apprensione mi informa del fatto che il mercoledì successivo il fratello sarebbe stato dimesso dalla clinica dove si trovava ricoverato a causa di un ictus. I sanitari avevano, come sempre, minacciato le sorelle del paziente di “scaricare sulla strada” il malato e, facendo leva sui sentimenti, erano ricorsi alla classica affermazione: “Ma che fratelli siete se non vi interessate del...”

ALCUNI DATI
Agostino è totalmente non autosufficiente.
E’ un uomo di 69 anni, che coabita con la moglie, attualmente ricoverata presso altro ospedale con fratture varie alle costole e al bacino e pertanto immobilizzata per un lungo periodo.

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editoriale
qualità nella sanità

CONDIVIDERE CONVIENE

Ogni movimento di cittadini che opera come CO.DI.CI. è prima di tutto movimento di una città, di una regione, poi movimento nazionale.
La nostra stessa nascita è avvenuta per un processo di aggregazione dalla base, prima a livello interregionale, poi a livello nazionale.
I partiti e movimenti fortemente centralisti sono inadeguati a rappresentare la complessità e la ricchezza di una società che si è venuta sempre più articolando.          segue

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caso Di Bella
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EDITORIALE

CONDIVIDERE CONVIENE

 Ogni movimento di cittadini che opera come CO.DI.CI. è prima di tutto movimento di una città, di una regione, poi movimento nazionale.
La nostra stessa nascita è avvenuta per un processo di aggregazione dalla base, prima a livello interregionale, poi a livello nazionale.
  I partiti e movimenti fortemente centralisti sono inadeguati a rappresentare la complessità e la ricchezza di una società che si è venuta sempre più articolando. Sono necessari perciò associazioni e movimenti a struttura complessa, a rete, che contemperi, secondo il principio di sussidiarietà, la massima responsabilità regionale, o anche macroregionale, e la capacità di ricondurle agli interessi nazionali ed europei.
Se l’Italia non fa così, come dice Cacciari, la secessione diventa inevitabile.
Perché l’Italia non copia dal CO.DI.CI.?
Come CO.DI.CI. possiamo in modo ambizioso pretendere di offrire uno sbocco alla situazione italiana, avendo sperimentato, se vogliamo, in miniatura o in laboratorio, come conciliare la dimensione locale con quella nazionale. Come essere radicati nel territorio, autonomi sul piano statutario, finanziario a livello locale e regionale e coordinati a livello nazionale. I gruppi di base non si chiamano Sezioni, termine che indica chiaramente dei replicanti, delle strutture uniformi e prodotte per clonazione dall’alto, come è sempre avvenuto nei partiti e nelle associazioni nazionali, ma Centri.
Ci vuole perciò grande capacità di mediazione, di governo collegiale,  di gestione delle diversità, di saper individuare le esigenze fondamentali unificanti e di lasciare la più ampia autonomia possibile.
Non è che in CO.DI.CI. le cose siano sempre state o siano sempre idilliache; perché non è sempre facile trovare l’equilibrio fra centro e periferia e ci sono state ricorrenti tentazioni di centralismo dirigistico (che oggi incontra un rifiuto istintivo e rabbioso - non solo nel nord del paese - ed accentua la tentazione secessionistica), e di anarchia di chi si ritiene autosufficiente e non avverte l’utilità e il potenziamento della propria azione e delle proprie risorse che può venire dal coordinamento nazionale.
“Condividere conviene”, aumenta le sinergie, le capacità, mentre la separazione rende sterili, anche sul piano biologico; e poi toglie la possibilità di arricchimento e di comunicazione con tutti gli uomini. Non serve più, perciò, una unità forzata e burocratica, ma è necessario che dal basso si esperimenti la collaborazione e la condivisione come un processo mondiale irreversibile e indispensabile, che però deve garantire la più ampia autonomia a tutti i soggetti in questione.