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CONTRO L’USURA

Insieme al CO.DI.CI.

 

L’Associazione “Comitato Spontaneo Antiracket ed Usura a Difesa del Cittadino”, con sede a Petralia Soprana, operante nel circondario Madonie - Termini - Cefalù, con lo scopo di “esercitare una costante azione di stimolo nei confronti dell’opinione pubblica e delle autorità costituite affinché abbiano a considerare la lotta contro il fenomeno del racket, dell’usura e dell’estorsione, come attività primaria ed essenziale per la sopravvivenza delle comunità locali”, operando in costante collaborazione col segretario nazionale del CO.DI.CI. e con l’Associazione A.N.V.U., ha emesso, tramite il suo presidente Santo Maria Forestieri, un comunicato.

In esso si dice che “con decreto di richiesta di rinvio a giudizio a firma del Signor G.I.P. di Palermo, dott. Marcello Viola, previa richiesta del P.M. dottor Paci Gaetano, sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, è stato disposta l’Udienza preliminare per il 3 marzo ‘98 contro gli imputati Garofolo Antonino, Benfratelli Salvatore, Sunzeri Antonino, Vernengo Giuseppe, Lo Castro Maria. Tutti imputati per reati di usura ed altro. Questa organizzazione dedita all’usura, estorsione ed altro è stata smantellata grazie alle denuncie di alcune persone rimaste vittime della stessa e per le brillanti indagini svolte dalla Guardia di Finanza di Palermo.

Gli imputati sono accusati di aver approfittato dello stato di bisogno delle vittime, facendosi corrispondere interessi usurai oltre il 240 % annui. Inoltre, mediante ripetute minacce, inducevano le vittime a cedere dei loro immobili.

Fra le persone rimaste vittime dell’associazione per delinquere ci sono alcuni aderenti al Comitato Spontaneo Antiracket. A sostegno proprio di queste persone l’associazione ha sostenuto la costituzione di parte civile dei propri soci, dando mandato agli avvocati Salvatore e Massimiliano Fabio, già impegnati nella lotta all’usura.

 

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