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Este: Assemblea regionale del CO.DI.CI. del Veneto

 

NUOVE MODALITA’ DI TUTELA DEI CITTADINI

 

Con la collaborazione del Centro per i diritti del malato e per il diritto alla salute di Este, si è tenuta l’Assemblea regionale degli aderenti dei Centri del CO.DI.CI. del Veneto.

I temi in discussione sono stati soprattutto tre: la “proposta Rossin”, il documento di Bonelli, la rilevazione della qualità.

Il segretario regionale Giorgio Righetti, introducendo i lavori, ha fatto il punto della situazione a livello regionale ed ha messo in votazione il bilancio. Quindi il dott. Mario Rossin presidente del Centro di Este ha illustrato la sua proposta che, come riportiamo in altro articolo, punta al sostegno da parte dell’ente locale dei cittadini che non hanno i mezzi necessari per adire alle vie legali in caso di lesioni provocate dalle strutture sanitarie.

Diversi intervenuti hanno sostenuto l’opportunità del coinvolgimento su questa tematica del Difensore Civico Regionale e della stessa Regione Veneto, che appare l’ente più indicato per promuovere, attraverso una legge regionale, la tutela dei cittadini più indifesi. Si è rilevata anche la necessità che venga istituito un fondo che si autoalimenti poi con parte dei risarcimenti ottenuti.

In ogni caso si è ritenuto opportuno esaminare più approfonditamente la questione con la consulenza di legali ed è a questo scopo stata istituita una commissione presieduta dallo stesso dott. Rossin.

Sul documento di Bonelli (documento nel quale si definiscono la fisionomia e le linee guida del CO.DI.CI. in vista dell’Assemblea Nazionale di fine aprile), illustrato dal prof. Antonio Giolo, c’è stata una notevole convergenza di opinioni. E’ stata sottolineata la necessità che le attuali politiche neoliberiste, che tendono nella sanità e nel sociale a scaricare i costi sui cittadini, con tagli e privatizzazioni, trovino una controparte politica nei cittadini. Per l’efficacia dell’azione è opportuno però che ognuno faccia bene la tutela dei diritti dei cittadini nell’ambito che gli è più congeniale, senza la pretesa che tutti facciano tutto. In particolare i rappresentanti del nuovo Centro di Schio hanno sostenuto la necessità di operare in modo coordinato ed efficace contro le dimmissioni selvagge e per la tutela dei malati cronici non autosufficienti.

Per dare più forza alle iniziative da più parti è stata ribadita l’esigenza di incontri più frequenti.

Il tema della qualità è stato introdotto dalla dott.ssa Paola Poli, che ha illustrato le diverse modalità di verifica, sottolineando l’utilità di un controllo da parte dell’utenza.

Nell’incontro sono state discusse le modalità operative e l’elaborazione dei dati. Nei mesi prossimi sarà vagliata la possibilità di passare a delle applicazioni concrete.