VIAGGIO ATTRAVERSO LE ISTITUZIONI

Un modo originale - meno noioso - di fare Educazione civica:

di Anna Gomiero

 

Stanche della solita routine e in barba ai programmi ministeriali, abbiamo sperimentato un nuovo modo di fare educazione civica in una scuola dove le materie cosiddette "letterarie "non sono molto amate.

Come appassionare i giovani alla conoscenza del mondo politico-istituzionale?

Abbiamo iniziato scrivendo delle lettere ai politici più in vista: Presidente della repubblica, Presidente del Consiglio, Presidenti di camera e Senato, parlamentari locali, Sindaco della Città. Contenuto della lettera: una richiesta d'incontro per un chiacchierata sui temi più scottanti del momento: l'occupazione, le votazioni, il razzismo, il ruolo dei professionisti della politica , la loro vita, i guadagni.

Naturalmente i ragazzi erano molto scettici sulla possibilità di avere delle risposte e tanto meno speravamo davvero di realizzare degli incontri: invece sono arrivati l'uno e l'altro.

Con grande stupore dei colleghi e un certo compiacimento del preside, uno dopo l'altro i parlamentari locali -della Lega, PDS, DC, PSI- hanno accettato di buon gradi di incontrare i ragazzi e di rispondere alle loro -anche impertinenti- domande. Poi è stata la volta del Sindaco della città, intervistato sui problemi di politica scolastica. Infine sono arrivate le lettere autografe dell'allora Presidente della repubblica Cossiga, del presidente del consiglio Andreotti, di Spadolini, della Jotti, che si dichiaravano disponibili per un incontro a Roma da noi già programmato come gita di istruzione.

Purtroppo dopo qualche tempo, quei politici incontrati sono finiti in galera o sotto inchiesta per le tangenti: ma anche questa è educazione civica!

Volevamo poi spiegare che cosa sono i partiti politici: se avessimo scelto la via retorica, avremmo fatto un buco nell'acqua. Così siamo partiti con una ricerca sul campo: visite guidate alle sedi del partito con tanto di questionario, raccolta di materiale (statuti, regolamenti), chiacchierata con i funzionari. Poi è arrivato anche lo studio teorico, con tanto di relazione e ....... interrogazione sulla storia dei partiti politici in Italia.

Ma il coronamento del lavoro è stato il viaggio a Roma con la visita delle sedi delle istituzioni repubblicane: Camera, Senato, Quirinale, Ministeri.

La possibilità di poter assistere ad una seduta della Camera dei Deputati ha profondamente colpito i ragazzi, così come la visita alle varie sedi istituzionali.

Cosa è rimasto?

Abbiamo verificato, l'anno successivo, un maggiore interessamento alle vicende politiche in generale, alla vita della scuola, al lavoro per attività extra scolastiche come il Progetto Giovani, e..... qualche interesse per la carriera del politico (naturalmente loro consideravano gli stipendi).

Ma quanti ostacoli!

Nel rigido sistema delle regole scolastiche, questo lavoro si è potuto organizzare grazie alla volontà dei promotori (la sottoscritta e la sua collega di diritto), alla disponibilità del Preside, alla forzatura e, alle volte, alla trasgressione delle regole.

Ma un risultato si è ottenuto: un corso di educazione civica magari sui generis, ma sicuramente divertente, appassionante ed educativo.