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Solidarieta' con la ex-Jugoslavia

DI FRONTE ALLA INCONCLUDENZA DEGLI STATI,  I CITTADINI IN CAMPO

 

Molti cittadini non si sono fermati al moto di rabbia, che prende tutti noi,  quando ascoltiamo o leggiamo le violenze orribili e stupide che si consumano nella ex-Jugoslavia. Molti volontari, singoli e associati si sono impegnati in azioni di solidarietà: gemellaggi, invio di aiuti, azioni di pace.
Sono tante iniziative, che è difficile anche solo censire, perché molte sono sorte spontaneamente, per imitazione, ad opera di qualche volonteroso, di gruppi cattolici e laici, di parrocchie, di grandi organizzazioni come la Caritas, di Amministrazioni locali. E' una solidarietà diffusa, preziosa, che ha salvato tante vite umane, che ha reso meno dura la vita di tante persone infelici, di donne, vecchi, bambini, senza cibo, vestiti, case, che ha portato soprattutto a quella gente la speranza, con la testimonianza che non sono soli nella loro lotta per la sopravvivenza. E' un eroismo raramente finito sui giornali, come nel caso dei tre volontari morti in Bosnia.

Anche militanti del CO.DI.CI. si sono impegnati in quest'opera di soccorso, come Ivano Manzato, del Centro per i diritti del malato di Piove di Sacco (PD), di cui riportiamo qui di fianco una poesia, e che si è recato in Jugoslavia con il gruppo spontaneo AVIP (Associazione volontari per iniziative di pace) di San Angelo di Piove (PD).

 

 

 

"MIR SADA - PACE ORA"

 

Dal 4 al 14 agosto 1993 missione di pace a Sarajevo

 

L'iniziativa promossa dai "Beati costruttori di pace" ha avuto l'adesione di Acli, Associazione per la pace, Cipax, Cnca, Lega per i diritti dei popoli, Gruppo Abele, Pax Christi, Mir, Caritas, Agesci, Gioc e di migliaia di pacifisti dagli Stati Uniti e da molti paesi europei.

 

E' una iniziativa estremamente importante questa seconda missione di pace a Sarajevo indetta dai Beati costruttori di pace. La prima marcia si è tenuta nel dicembre '92 e ha visto la partecipazione di 500 persone, cittadini volontari disarmati, che, superando incredibili difficoltà, sono riusciti a portare alla popolazione della capitale della Bosnia un messaggio di pace e di speranza.

Orala seconda missione, che è già cominciata, con una presenza stabile assicurata dall'alternarsi di gruppi dal 25 giugno al 15 settembre, e che avrà il suo culmine nel periodo  4-14 agosto.

Riportiamo qualche brano dall'appello delle organizzazioni promotrici:

"La nuova Europa non sta nascendo adesso come "casa comune", fondata sul rispetto dei diritti e sulla convivenza delle diverse popolazioni, ma nel segno della separazione etnica, degli interessi particolaristici e dei nazionalismi.... Segnali di intolleranza e razzismo serpeggiano in tutti i Paesi europei.

La guerra continua a dettar legge in Bosnia-Erzegovina: nessuno è stato e sembra oggi in grado di fermarla e l'unica "pace"  prevedibile sembra la capitolazione alla forza.

Di fronte alla impotenza degli Stati e dell'Onu, non possiamo rimanere spettatori increduli e impotenti di crimini che segnano il futuro di generazioni.

Non possiamo più accontentarci di portare viveri e medicinali ai profughi, dobbiamo fermare la guerra.

Soltanto se rispondiamo tutti insieme, immediatamente, come società civile, può sorgere qualcosa di nuovo, riaccendersi una speranza. Non basta sentirci umiliati, degradati; la nostra sofferenza deve tradursi in azione. ...

Mir Sada (Pace ora) è un'azione internazionale, non violenta, di ingerenza umanitaria che si propone di:

- fermare la guerra a partire dal 'cessate il fuoco' nei giorni dell'iniziativa;

- portare solidarietà a chiunque soffra a causa della guerra, indipendentemente dalla ideologia, sesso, religione e origine etnica;

- richiedere il rispetto e l'attiva salvaguardia dei diritti umani...

 

 

 

 

Chi intendesse partecipare, dopo aver seguito i trainings di formazione, può rivolgersi alle segreterie dei Beati costruttori di pace:

Padova: Via Marsilio da Padova, 2 Tel. e fax 049-663882.

Torino, Via Perrone, 3/bis, Tel. 011/ 5612012. Fax 011/5611922.

Roma, Via Giambattista Vico, 22, Tel. 06/3214606 Fax 06/3216705.

 

 

 

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