Comitato Cittadini Bassopolesani

PER IL COMPLETAMENTO DEL MONOBLOCCO

dell'Ospedale di Adria

RACCOLTE  OLTRE 7 MILA FIRME

 

L'ospedale di Adria conosce da anni un continuo degrado, dovuto anche al fatto di essere collocato in ambienti divenuti col tempo assolutamente inadatti. I dirigenti che si sono succeduti nel tempo hanno cercato di porre rimedio, iniziando ben 23 anni fa la costruzione del Monoblocco. Ma i lavori non sono mai stati completati, e questa struttura ha raggiunto un record in Italia per ritardo nei lavori. Sono mancati dalla Regione e dallo Stato i finanziamenti necessari. Da ultimo il Monoblocco è stato coinvolto in Tangentopoli per la spartizione fra partiti, avvenuta anche per altri ospedali del Polesine, come quello di Castelmassa e Trecenta, di appalti e tangenti.

Per reagire a questa situazione determinata anche da una classe politica locale incapace o  indifferente, interessata magari alla crescita della Casa di Cura privata di Contarina, è sorto un Comitato di Cittadini per il Completamento del Monoblocco, che in poco tempo è riuscito a coinvolgere interi consigli comunali e a raccogliere più di settemila firme. Nel frattempo il Comitato è intervenuto anche per la difesa e il rilancio dei reparti presenti nell'Ulss 31, di fronte alla continua minaccia della Regione di operare tagli di reparti e servizi. Una rappresentanza del Comitato, formata da Aldo Greggio, Fulvio Osti, Antonio Giolo, Valerio Cavallari, Francesco Licitra, Francesco Cassari, Antonio Mesini, Aldo Rondina, si è più volte incontrata con l'Assessore Regionale del Veneto alla Sanità Roberto Buttura, dal quale ha avuto rassicurazioni sia per il completamento del Monoblocco, con un finanziamento entro il '93 di una decina di miliardi, sia per il mantenimento dei reparti. La situazione però non è ancora chiara e pertanto il Comitato ha deciso di non sciogliersi fino a che le promesse non saranno confermate dai fatti. Qui è in ballo infatti l'assistenza sanitaria di una vasta zona che comprende non solo Adria e il Basso Polesine ma anche parte della Bassa Ferrarese e del Basso Veneziano.